Concerto dedicato a “Domenico Cimarosa” – Chiesa di S. Domenico –  Aversa – 27/06/2021 – ore 19,30
 
Soprano: Sara Allegretta
baritono: Carmine Monaco d’Ambrosìa
 
Orchestra Napoli Nova – direttore: M° Francesco D’Ovidio
 
 
Programma:
 
Pergolesi: Sinfonia dall’Opera “Lo frate nnammurato” (Napoli Teatro Fiorentini 1732)
 
Cimarosa: Il Marito disperato – Aria di Corbolone: “Sciabolotto Crudel” (Napoli Teatro Fiorentini 1785)
(Revisione M° Ivano Caiazza)
baritono: Carmine Monaco d’Ambrosìa
 
Cimarosa: Semiramide – Aria di Scitalce: “Questo cor, quest’alma” (Napoli Teatro Fiorentini 1799)
soprano: Sara Allegretta
 
Cimarosa: Sinfonia dall’Opera “Caio Mario” (Roma 1780)
 
Cimarosa: La baronessa stramba – Aria di Pulcinella: Quaglia, quaglia.. (Napoli Teatro Nuovo 1786)
(Revisione M° Ivano Caiazza)
baritono: Carmine Monaco d’Ambrosìa 
 
Cimarosa: Gli Orazi ed Curiazi – Aria di Curiazio: Quelle pupille tenere (Venezia Teatro la Fenice 1796)
soprano: Sara Allegretta
 
Jommelli: Sinfonia in mi magg. dalle “Nuove Sinfonie a Quattro” – Movimenti: Presto – Andante – Allegro
(Revisione M° Francesco D’Ovidio)
 
Cimarosa: Aria buffa per baritono: A me stu vico nfaccia 
baritono: Carmine Monaco d’Ambrosìa
 
Cimarosa: Aria buffa per soprano: Necessaria è la femmena
soprano: Sara Allegretta
 
Cimarosa: Sinfonia dall’Opera “L’Olimpiade” (Vicenza Teatro Eretenio 10 luglio 1784)
 
Presentazione a cura di C. M. d’Ambrosìa
 
La scelta di un programma quasi totalmente “cimarosiano”, con due ospiti illustri quali il Pergolesi, al quale Cimarosa si ispirò nelle sue opere iniziali, ed il Jommelli, altro grande musicista di nascita aversana, risponde ad un’esigenza precisa. Quella di riproporre la grande produzione operistica del nostro Cimarosa, nato ad Aversa, che compose, secondo qualche biografo, 99 opere teatrali portate con successo sui più prestigiosi palcoscenici d’opera dell’epoca. Tanti di quei luoghi teatrali sono andati perduti nelle vicende storiche della nostra bella Italia. Basti pensare al Fiorentini, abbattuto, ed al Teatro Nuovo di Napoli, bombardato durante l’ultimo conflitto mondiale. Stessa sorte toccò allo storico Teatro Eretenio di Vicenza, mentre la Fenice di Venezia è stata notoriamente ricostruita pochi anni fa sulle ceneri di quella sala che ospitò il trionfo degli Orazi ei Curiazi. Ma se le pietre sono sparite o sono mutate per l’oltraggio dell’uomo o del tempo, la musica di Cimarosa conserva la sua originaria lucentezza ed il suo innato fulgore. A tal proposito si è scelta, per questa occasione, una antologia di arie e sinfonie tra le meno conosciute ma tra le più raffinate. Basti pensare alla sinfonia del Caio Mario, all’aria di Corbolone, dal Marito disperato, una esplosione di teatralità comica, alla melodia da gli Orazi ei Curiazi, “quelle pupille tenere”, cantata dal soprano che interpreta il ruolo en travesti di Curiazio. Vere rarità del programma sono la sinfonia in mi magg. di Jommelli, tratta dalle “sinfonie novelle a 4”, in stile barocco galante, l’aria per buffo “A me sto vico nfaccia”, aria “da baule” che gli interpreti dell’epoca amavano cantare in concerto o inserire in opere dello stesso Cimarosa, e l’aria per soprano buffo “Necessaria è la femmena”. Di straordinaria importanza è la proposta dell’aria di Scitalce dalla “Semiramide” di Cimarosa, opera del 1799, sullo straordinario libretto di Metastasio, rappresentata al Teatro Fiorentini durante la repubblica napoletana. La partitura originale, a tutt’oggi, è introvabile, probabilmente andata perduta durante le vicissitudini storiche di quel periodo, e l’aria presentata non viene da un autografo di Cimarosa ma da una raccolta coeva di sue arie, ad uso degli esecutori dell’epoca. Potremmo dire che più che di Semiramide si tratterà di una “Semiramide da noi ritrovata” che fa echeggiare le sue note per la prima volta in epoca moderna, esattamente a 222 anni di distanza dalla prima ed ultima esecuzione. Per la gioia dei cultori della numerologia mi piace far notare che il 222, è il cosiddetto numero del risveglio spirituale e della grazia angelica. E che questo sia di buon auspicio.
 
Cimarosa: Semiramide – Aria di Scitalce: “Questo cor, quest’alma” (Napoli Teatro Fiorentini 1799)
soprano: Sara Allegretta
 
Cimarosa: Sinfonia dall’Opera “Caio Mario” (Roma 1780)
 
Cimarosa: La baronessa stramba – Aria di Pulcinella: Quaglia, quaglia.. (Napoli Teatro Nuovo 1786)
(Revisione M° Ivano Caiazza)
baritono: Carmine Monaco d’Ambrosìa 
 
Cimarosa: Gli Orazi ed Curiazi – Aria di Curiazio: Quelle pupille tenere (Venezia Teatro la Fenice 1796)
soprano: Sara Allegretta
 
Jommelli: Sinfonia in mi magg. dalle “Nuove Sinfonie a Quattro” – Movimenti: Presto – Andante – Allegro
 
Cimarosa: Aria buffa per baritono: A me stu vico nfaccia 
baritono: Carmine Monaco d’Ambrosìa
 
Cimarosa: Aria buffa per soprano: Necessaria è la femmena
soprano: Sara Allegretta
 
Cimarosa: Sinfonia dall’Opera “L’Olimpiade” (Vicenza Teatro Eretenio 10 luglio 1784)
 
 

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